alberghi ventimiglia

Tourist Information Dolceacqua

 

bordighera Dolceacqua

:::::::::::Distance from Ventimiglia 16 km::::::::::

  Nel cuore della Liguria di ponente, a soli 8 KM. da Ventimiglia e dal confine francese, sorge l'antico borgo medioevale di Dolceacqua. Feudo dei Conti di Ventimiglia, fu acquistata nella seconda metà del XII secolo da Oberto Doria. Continuamente oppressa dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini e dalle rivalità tra i Doria e i Grimaldi di Monaco, nel 1524 si mise sotto la protezione dei Savoia che la eressero a Marchesato nel 1652. La famiglia Doria si estinse nel 1902 e, per disposizione testamentaria, nel 1942 il Comune di Dolceacqua divenne proprietario del Castello, i cui resti fanno da sfondo ancora oggi al "Ponte Vecchio", come viene chiamato dai Dolceacquini.

dolceacqua

Ricostruito sulle rovine di un ponte crollato nel secolo XV, con i suoi 33 metri di luce, rappresenta un monumento unico nel suo genere. In effetti, il ponte medioevale, che con armoniosa eleganza attraversa il torrente unendo i due nuclei dell'abitato, è un esempio di rara bellezza e suggestione. Non a caso, già nel 1884, un famoso pittore impressionista, Claude Monet, descriveva il ponte come "...... un gioiello di leggerezza in un piccolo borgo straordinariamente pittoresco.......". Le strette viuzze,"caruggi", che salgono, scendono e si incrociano come in un labirinto ed i bui passaggi sotto le abitazioni , fanno di Dolceacqua un paese di favola, misterioso e stregato, meta obbligata per i visitatori della Riviera. Di rilevante interesse artistico sono la piazza del Centro Storico, da poco tempo ristrutturata, restituita all'uso sociale come punto d'incontro per la popolazione e la Chiesa di San Giorgio. Quest'ultima, dalla facciata romanica, risale all' XI secolo. La cripta interna racchiude i resti di Stefano e Giulio Doria, raffigurati sopra le rispettive lastre tombali.

mappa dolceacqua

Da ammirare il soffitto a capriata del XIV secolo decorato con rosoni e losanghe. La chiesa di San Giorgio, restaurata a cura della Sovrintendenza alle Belle Arti, è stata restituita alla collettività in tutto il suo splendore nel 1987. Nel piccolo Borgo ha la sua importanza la chiesa parrocchiale di S. Antonio, decorata all'interno con stucchi e marmi, dove si può ammirare un'icona cinquecentesca di Ludovico Brea con al centro l'immagine di Santa Devota di Dolceacqua. Visitabile anche la Pinacoteca G. Morscio, ricca di oltre 100 tele esposte; e bello a vedersi il Monumento alla Liguria agreste, rappresentazione simbolica delle generosità e bellezze della Terra Ligure. Dolceacqua è anche storia di uomini che, con fatica, hanno costruito le "terrazze" che si arrampicano sulle colline assolate in cui da sempre si producono vino ed olio e, più recentemente, fiori. Le caratteristiche fasce offrono l'ambiente ideale per la maturazione dell'uva. Rinomato il Rossese: vino a denominazione d'origine controllata, prodotto in minime quantità, circa 2000 hl. di cui solo una parte commercializzata. Rosso rubino, generoso e profumato, dal sapore morbido e aromatico, ha una gradazione minima di 12deg.. La sua fama risale già ai tempi di Napoleoni e di Papa Giulio III, estimatori dello stesso. Altrettanto pregiato lo straordinario olio extravergine di oliva.Puro, di colore aurato con sfumature paglierino chiaro, ha un profumo generalmente fruttato ed un gusto dolce. Pochi in Italia sono gli oli che riescono a competere con la "spremuta d'olive" di Dolceacqua, grazie alle sue caratteristiche. Rappresenta l'elemento principe della dieta mediterranea, riscoperta e rilanciata in tutto il mondo. La zona dell'imperiese divenuta in breve tempo, grazie anche alla bontà di queste produzioni, capitale dell'alimentazione mediterranea. Altri prodotti degni di rilievo sono le olive in salamoia e la pasta di olive. Motivi per visitare Dolceacqua ve ne sono, dunque più d'uno.

L'antico borgo medioevale, grazie alle bellezze artistiche e gastronomiche, offre scenari da favola. Rose e mimose vestono a festa le colline conferendo al paesaggio vita ed allegria. Le antiche mulattiere, ancora lastricate, permettono al visitatore escursioni in un ambiente caldo, ricco di interessi e suggestioni. Le feste tradizionali del paese sono tutte nel periodo estivo, soprattutto in agosto quando lo scenario notturno crea lo sfondo ideale per serate all'aperto, manifestazioni culturali, teatro estivo e concerti.

Dolceacqua é raggiungibile da Ventimiglia attraverso la strada provinciale della Valle Nervia. Comodi sono i collegamenti dalla stazione ferroviaria, che prevedono numerose corse giornaliere di bus usufruendo della linea ndeg. 7.

 

In the heart of west Liguria, only 8 km. far from Ventimiglia and from the French bound, it rises the ancient medieval burgh of Dolceacqua. The feud of the Earls of Ventimiglia, was acquired in the second half of the XII century by Oberto Doria. Because of the continuos oppression caused by the struggles between Guelphs and Ghibellines and by rivalries between the Dorias and the Grimaldis of Monaco, in 1524 Dolceacqua put itself under the protection of Savoy, which raised it to the status of a Marquisate in 1652. In 1902 the Dorias' lineage came to an end. In 1942, for testamentary disposition, the Municipality of Dolceacqua entered into possession of the Castle. Nowadays the ruins of the castle are in the background of the "old bridge," as it is called by Dolceacqua's people.

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Rebuilt on the ruins of a bridge collapsed in the XV century, with 33 meters of light, it represents an unique monument in his kind. In facts, the medieval bridge, is an example of rare beauty and harmonious elegance it goes through the Nervia brook connecting the two parts of the village. In 1884, a famous impressionist painter , Claude Monet, depicted the bridge like":. a jewel of lightness in a small extraordinary and picturesque burgh.. " The narrow lanes- called "caruggi"- goes up and down crossing themselves like in a jungle.The dark passages under the houses offer misterious and bewitched scenary. Because of that Dolceacqua is an obliged destination for tourists The square of the medieval centre as a remarkable artistic interest. Recently restored , nowadays it is an important meeting point for the inhabitants. Saint George's Church, has a façade in romanesque style, it was built in the XIdeg. century. The crypt contains the rests of Stephen and Julius Doria, represented on the respective grave sheets. It's important to admire the ceiling to truss of the XIV century bedecked with bosses and lozenges. St. George's church has been refunded to the community in 1987, after its restoration. St. Antony's Parish church is very important in the small burgh: the interiors are decorated with stuccowork and marble and here we can admire a sixteenth-century icon by Ludovico Brea showing in its centre the image of St. Devota of Dolceaqua. You can also visit the Morscio Art Gallery where more than 100 cloths are exposed.

 It is beautiful to see the monument to the rural Liguria, symbolic representation of the generosity and beauties of the earth of Liguria. Dolceacqua tells the story about men which have built, by their work, the terraces where, on the sunny hills, they always produced wine and oil and, more recently, flowers. The characteristics bands offer the ideal surrounding for the maturation of the grapes. Rossese is celebrated as wine to denomination of driven origin, produced in a small quantity, around 2000 hl. of which only one part is commercialized. Red steals, generous and fragrant, with soft and aromatic taste, it has a least gradation of 12deg.. His fame already goes up to the times of Napoleone and of Pope Giulio III, estimators of the same. Likewise esteemed is the extraordinary " oil extra-vergine" of olive. Pure, of golden color with flaxen clear hues, it has a generally yielded parfume and a sweet taste. In Italy there are few of these oils that succeed to compete with the olive crush of Dolceacqua. For his characteristics,it represents the most important element of the mediterranean regime, rediscovered and relaunched all in the world. The area of Imperia has become in short time, also for goodness of these productions, capital of the mediterranean feeding. Other important products are the olive in brine and the dough of olive. Then, we are more than one reason to visit Dolceacqua.. In addition to the artistic beauties and cookery, the ancient burgh offers fabolouses scenaries. Rose and mimose dresses together the hills giving life and joy to the landscape. The ancient mules, still paved, allow the visitor excursions in a warm surrounding, rich of interest and suggestive. The traditional events of the country are all in the summer period, especially in August, when the nocturnal scenery creates an ideal background for evenings to the open, cultural events, summer theater and concerts. You can arrive to Dolceacqua from Ventimiglia across the county street of the Nervia dale.The connections are comfortable from the railway station, that have numerous daily runs of buses using the line ndeg. 7