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Tra
storia e leggenda le origini del Castel d'Appio rimangono
ancora da chiarire. Secondo la tradizione il nome
deriverebbe da Appio Claudio, console romano che nel
185 a.C., sottomessi i liguri Intemeli, pose una guarnigione
con relative fortificazioni a difesa dei territori
conquistati; situato sulle alte pendici del monte
Magliocca, a cavaliere del colle di Peidaigo, gode
di una vista superba che spazia dalla Costa Azzurra
alla Riviera Ligure.
Nel
1318 Roberto d'Angiò attaccò i Ghibellini che asserragliati
in Ventimiglia e in Castel d'Appio cedettero alla
vittoriosa avanzata Guelfa. Il Castel d'Appio ebbe
ancora un ruolo discretamente importante durante la
guerra di successione Austriaca, quando nel 1746 i
Francesi che sostenevano la difesa di Ventimiglia,
avevano inviato 4500 soldati a Castel d'Appio per
difendere il forte tesso dalla parte del monte e per
bloccare e sorvegliare la linea della Magliocca. Lo
scopo non fu raggiunto poiché le truppe Austro-Sarde
per ordine di Emanuele III riuscirono ad impossessarsi
del caposaldo.
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La
documentazione storica di Castel d'Appio inizia dal
1140 quando Ventimiglia venne conquistata la prima
volta dai Genovesi questi si impossessarono di tutte
le fortificazioni della città, è poi possibile che
nella seconda metà del secolo XII i Genovesi abbiano
edificato una vera e propria fortificazione come estrema
difesa dei possedimenti della Repubblica sul confine
con la Provenza. Il Castello ebbe una notevole importanza
non soltanto durante il periodo delle lotte tra Genova
e Ventimiglia, che si protrassero fino al 1251, ma
anche durante i contrasti tra Guelfi e Ghibellini
che infuriarono nella seconda metà del secolo.


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