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GROTTE PREISTORICHE
"I BALZI ROSSI"
Le Grotte dei "Balzi Rossi" o di Grimaldi formano
uno dei più importanti complessi di giacimenti preistorici che
esistano in Europa. Queste Grotte, distribuite in un breve tratto
tra Mentone (Francia) e Ventimiglia {Italia), si presentano come
cavità più o meno ampie e dalla volta spaziosa e come grandi fenditure
verticali che, a breve distanza dalla spiaggia e sopraelevate
di qualche metro sul livello del mare, si aprono nella parte rocciosa,
strapiombante, dal colore rossastro a cui si deve il nome della
località 8alzi Rossi. Vi si accede raggiungendo la frontiera di
Ponte San Ludovico ed in prossimità della “Spiaggia degli Smeraldi”.
I primi lavori di scavo eseguiti con un certo rigore scientifico,
furono effettuati dal Principe di Monaco Florestano I ne1 1846
che raccolse resti scheletrici di animali poi inviati a Parigi.
Successivamente, nel 1854, lo scienziato francese GRAND effettuò
scavi e ricerche per quattro intere stagioni, rinvenendo importanti
relitti paleontologici. Altri ancora, come lo svizzero FOREL nel
1858, PERES e GENY dal 1862 al 1871, MOGGRlDGE nel 1864, CHANTRE
e BROCA nel 1868, proseguirono nei lavori di scavo. Solo nel 1870
EMILIO RIVIERE iniziò l’esplorazione con metodo e serietà di gran
lunga superiori ai suoi predecessori. I suoi lavori portarono
a scoperte molto interessanti tra cui il ritrovamento di scheletri
umani completi. Nel 1883 il prof. LEONE ORSlNI di Ventimiglia
compie importanti esplorazioni nella BARMA GRANDE e deposita il
materiale raccolto presso il Museo Geologico di Genova.
Nel 1892 ABBO, proprietario della Grotta più ricca di reperti
la BARMA GRANDE, scoprì numerosi scheletri umani, alcuni dei quali
lasciati al posto di ritrovamento nella grotta stessa. II copioso
materiale rinvenuto si trova ora nel Museo annesso alle Grotte
di Grimaldi, opera fondata dal mecenate e benefattore di Ventimiglia
Sir Thomas Hanbury. Fu solo nel 1892, grazie all'opera del Principe
ALBERTO I di Monaco {al cui nome sono legate grandi istituzioni
scientifiche come il MUSEO OCEANOGRAFICO di Monaco e l'ISTITUT
DE PALEONTOLOGIE HUMAINE di Parigi) che è stato possibile in virtù
della particolare metodica dei giacimenti, la loro cronologia
e i tipi di civiltà preistoriche che vi lasciarono le loro tracce.
II materiale ritrovato e oggi conservato nel MUSEO Dl ANTROPOLOGIA
PREISTORICA di Monaco, anch'esso fondato dal Principe. La BARMA
GRANDE, ove fu scoperta la "triplice sepoltura" ed i
resti dell'uomo di Cro-magnon, conserva tracce inequivocabili
degli avvenimenti d'ordine naturale che si sono susseguiti nell'era
preistorica. Ad esempio, sul fondo delta grotta giacciono in grande
quantità sabbia e conchiglie. Tra queste conchiglie spicca la
"STROMBUS BUBONIUS", un gasteropodo proprio delle coste
del Senegal, che non esiste più nel Mediterraneo. Segno evidente
che in quel periodo regnava nella regione un clima caldo e cioè
"interglaciale".

L'uomo entrò
nella grotta successivamente prendendone possesso solo dopo il
ritiro delle acque e quindi in un periodo più temperato. Conseguentemente,
negli strati depositatisi sui fondo della grotta, furono ritrovati
chiari indizi della presenza dell'uomo: strumenti di pietra, grossolani
scheggioni ritoccati dal lavoro dell'uomo ed ossa di animali spezzate,
residuo dei pasti di quei trogloditi. La GROTTA DEL PRINClPE cosi
chiamata in onore del Principe di Monaco, che ne fu il principale
esploratore, negli strati inferiori presenta le stesse caratteristiche
della BARMA GRANDE.
Sono stati ritrovati i resti di una fauna di tipo
tropicale come L'ippopotamo e l'elefante antico. Risalendo gli
strati dal basso in alto, si perdono le tracce degli animali adatti
ai climi caldi e si scoprono resti di animali tipici ed adatti
ai climi rigidi, segno evidente del sopraggiungere di una glaciazione.
Infatti sono state trovate tracce di ermellino, marmotta, permice
delle nevi e successivamente della renna e del Mammuth. LA GROTTA
DEI FANCIULLI prende il nome dalla scoperta che il RIVIERE vi
fece di due scheletri di fanciulli inumati nel deposito. Detti
scheletri furono acquistati dall'Istituto Cattolico di Parigi
e li sono tutt'ora conservati. Negli strati superiori sono state
trovate tracce del rinoceronte di Merck, del leopardo e dell'orso
delle caverne. Gli scavi effettuati dal Principe di Monaco portarono
alla esumazione, nella parte più alta del deposito, di un primo
scheletro circondato da una grande quantità di conchiglie marine.
Si tratta dei resti di una donna, piccola di statura, la quale
presentava qualcuno dei caratteri della razza di CRO-MAGNON pur
non potendosi classificare in questo tipo umano. La “GROTTA DEL
CONTE COSTANTINI” è cosi chiamata in onore dell'illustre mecenate,
fondatore e primo Presidente dell'ISTITUTO ITALIANO Dl PALEONTOLOGIA
UMANA. Detta grotta venne alla luce durante i lavori di scavo
della grotta dei Fanciulli. Il suo ingresso era completamente
mascherato da un cumulo di detriti. Di dimensioni più piccole,
diede alla luce resti di animali di clima freddo e strumenti del
Paleolitico superiore. La “GROTTA DEL CAVIGLIONE” si apre nella
parete rocciosa in forma di fenditura verticale. Venne esplorata
dal Riviere il quale trasse dal suo giacimento uno scheletro umano
della razza CRO-MAGNON, scheletro che si conserva attualmente
nel MUSEO Dl STORIA NATURALE di Parigi. Gli scavi dimostrano che
alla grotta del Caviglione esisteva, come ai Fanciulli od alla
Barma Grande, la sovrapposizione di strati di età assai diversa.
La “GROTTA Dl FLORESTANO” così chiamata in ricordo di FLORESTANO
I, Principe di Monaco che, verso la metà del seco!o scorso compì
degii scavi. L'ABATE DI VILLENEUVE la trovò completamente svuotata
dal suo deposito. Altre grotte minori sono il RIPARO LORENZI,
il RIPARO MOCHI ed il BALZO DELLA TORRE. II museo dei BALZI ROSSI,
come ricordato, fu costruito nel 1898 da Sir THOMAS HANBURY per
raccogliere, ed esporre al pubblico i materiali che i proprietari
della Grotta, i fratelli ABBO, andavano estraendo fra il 1892
ed il 1900. Il Museo, in seguito agli eventi bellici della seconda
guerra mondiale, subì gravi danni, ma venne ricostruito ed ampliato
nel 1953/54 ad opera dello Stato Italiano che ne divenne proprietario
per la donazione voluta dalla Società Balzi Rossi.
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Balzi
Rossi Caves
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Grimaldi -
The entrances to the Balzi Rossi system
of caves, of enormous prehistoric importance, open in the sheer
limestone cliffs at the Ponte S. Ludovico frontier post. Man was
present here from the time of the Riss glaciations (which began
240000 years ago) until the Mesolithic. Experts have succeded
in pinpointing dwellings and examining the numerous burials dating
to the Upper Paleolithic, together with thousand of objects, tools,
animal remains and primitive art forms. The Grotta del Principe
yelded a fragment of thing bone belonging to a pre-Neanderthal
woman who walked erect. This is the oldest human fragment ever
found in Italy.
The famous "triple burial", the skeletons of a Cro-Magnon
adult male, girl and young boy, was discovered in the Barma Grande.
These and other finds (including the reproduction of the beautiful
real-life figure of a horse from the caverna del Caviglione) are
on view in the Museo Nazionale dei Balzi Rossi (tel. 0184-38113),
open 9-13, 14,30-19,30 (closed Mondays). Guided tours of the caves
every 3/4 of an hour, weather conditions permitting.
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